Sciroppo di tarassaco

Detto anche “miele” di Tarassaco per la sua consistenza.

I fiori, di colore giallo vivo, si raccolgono in primavera e si possono trovare nella maggior parte dei campi incolti, a diverse altitudini.

Il nome Tarassaco in greco significa rimedio proprio per le sue proprietà medicinali.
Viene comunemente chiamato anche Dente di leone, in riferimento alla dentellatura delle foglie; oppure si ritrova anche con il nome di Piscialetto per le proprietà diuretiche delle radici. In erboristeria la parte utilizzata, ricca di principi attivi è, appunto, la radice che viene impiegata in numerosi prodotti depurativi del fegato. Le radici del Tarassaco, infatti, agiscono andando a stimolare le funzioni epatiche e digestive.

In questa ricetta, tuttavia, utilizzeremo solo i fiori, utili in caso di tosse secca e mal di gola. Squisito come dolcificante, ottimo nella preparazione dei cocktail.

Ingredienti:

  •  Fiori di Tarassaco
  •  1 kg di zucchero
  •  1 limone intero

Procedimento:

Raccogliere i fiori e pulirli con un po’ di acqua corrente da residui di polvere. Disporli su un panno, ben distanziati tra loro e lasciarli asciugare per qualche ora. Procedere tagliando il gambo e le foglioline al di sotto del capolino giallo, avendo cura di togliere ogni parte verde dal fiore in quanto conferirebbe alla ricetta un gusto amaro.

Versare in una pentola 1, 200 L di acqua e mettere circa 200 fiori di tarassaco e portare a bollore. Far cuocere per qualche minuto, a fiamma bassa, togliere dal fuoco e lasciar riposare per una notte intera coprendo la pentola con un coperchio. Il mattino seguente filtrare facendo uso di un colino a maglie strette ed un imbuto, cercando di recuperare tutto il liquido possibile rimasto impregnato all’interno dei fiori (potete spremere i fiori aiutandovi con una cucchiaio e un colino).

Per 1 litro di filtrato (calcolando che circa 200 ml verranno persi durante la filtrazione) aggiungere 1 kg di zucchero e il succo di un limone intero. Successivamente rimettere sul fuoco a fiamma bassa senza coperchio mescolando di tanto in tanto.  Bisogna attendere che l’acqua evapori e che raggiunga la consistenza del miele. Si può decidere di toglierlo dal fuoco prima, se si vuole una consistenza meno densa.

Una volta raggiunta la consistenza ottimale (in base al tipo di utilizzo che dovrete fare), invasare in vasetti di vetro quando lo sciroppo è ancora caldo. Chiudere e lasciarli raffreddare capovolti. Si consiglia prima dell’invasamento di bollire i vasetti in acqua per sterilizzarli e per utilizzarli ancora caldi al momento del versamento dello sciroppo per evitare che questi si rompano.